Comunicato ai soci


Comunicato ai Soci,


L'ennesima, inaccettabile, grave vicenda antisportiva è accaduta al Raduno organizzato dalla sezione “SAS Vairano” (Campania Nord).

Già dalla mattinata erano iniziate intemperanze e minacce verbali, in ogni classe, tra i concorrenti e tra concorrenti e giudici.

Un socio non si sa a che titolo sostava nel ring e si intrometteva nell'organizzazione,   al richiamo di uno dei responsabili regionali rispondeva con minacce ed insulti.

Nella classe giovani maschi, un concorrente inveiva pesantemente contro il giudice e la SAS a causa del piazzamento del suo cane .

Nella classe giovani  femmine infine, per futili motivi, è scoppiata una pesante rissa che ha coinvolto più persone, cosa già gravissima di per sé, ma ancor più grave se in presenza di bambini che stanno presentando cani; un pessimo spettacolo, che rovina l’immagine della SAS e trasforma un bel Raduno, 122 i cani presentati, in un evento di cui vergognarsi.

E' inconcepibile che sempre gli stessi personaggi si possano permettere spudorate licenze verbali o pressioni nei confronti dei giudici, cosa ancor più grave se fatte al cospetto di un giudice straniero oltre che donna. Sono sempre loro che ormai sembrano avere come obiettivo primario quello di rovinare le domeniche dei soci e le manifestazioni, alle quali per partecipare, tutti fanno sacrifici e sforzi per esporre i propri soggetti e passare una domenica tranquilla tra amici. 

Solo per ricordare gli ultimi accadimenti:

- lo scorso anno si è concluso con l'eccellente Raduno di Parco Ruffini funestato dall'aggressione a un Giudice da parte di un socio campano;

- il nuovo anno agonistico è iniziato con i noti problemi della prova di Qualiano;

- al primo raduno sezionale in Campania un concorrente ha insultato l’Allievo Giudice e schiaffeggiato un socio;

- alla prova di lavoro organizzata dalla Sezione SAS Castello Airola è scoppiata una rissa tra due addestratori.

Questo senza contare le innumerevoli lamentele, invettive urla e minacce che ogni settimana sentiamo da parte di questi personaggi fino ad arrivare al punto che i giudici non si sentono sicuri e rifiutano di andare a giudicare in Campania.

Adesso basta! La misura è stata abbondantemente superata, chi non riesce ad accettare le regole di sportività e civile convivenza deve essere allontanato. Non è possibile che la buona riuscita delle nostre manifestazioni, con numeri da fantascienza anche per la Germania che per noi sono diventati consuetudine, quest’anno escluso 2 o 3 raduni in zone da sempre critiche, le presenze sono sempre superiori agli 80 cani, venga minacciata da persone che nulla hanno a che fare con la vera cinofilia.

Questa volta è intenzione della SAS adottare provvedimenti durissimi e drastici poiché, a quanto pare, quelli presi sino ad oggi non hanno sortito alcun effetto positivo.

Abbiamo sentito i pareri dell'ENCI, di legali e rappresentanti delle forze dell'ordine e sono tutti concordi nel pensare che debbano essere prese misure eccezionali. 

Pertanto, dopo la lettura e la valutazione delle relazioni dei Responsabili Regionali, dei Giudici presenti e dei testimoni, è mia intenzione e del CDN adottare i seguenti provvedimenti:

- sospensione a tempo indeterminato di tutte le manifestazioni a calendario assegnate alla regione SAS Campania Nord;

- sospensione cautelare di tutti i soci coinvolti, anche se marginalmente, nei fatti accaduti durante la manifestazioni in oggetto  e di tutte le altre cui la SAS è a conoscenza;

- denuncia all’autorità giudiziarie nel caso in cui ne ricorrano i presupposti

- eventuale interdizione dalle manifestazione SAS di quelle persone che arrecano turbativa alla vita sociale, a maggior ragione, se non soci.

Inoltre sono allo studio dei nostri legali e di quelli ENCI altri eventuali provvedimenti verso i soci  già colpiti da sanzioni disciplinari.

Capisco che alcune di queste misure colpiranno tanti soci, l’assoluta maggioranza, che nulla hanno a che fare con questi accadimenti e hanno solo la colpa di risiedere in Campania Nord, ma loro stessi si renderanno conto che così non si può andare avanti e che questi provvedimenti sono a tutela dei quei soci che intendono svolgere solo ed esclusivamente una serena vita sociale.


Il Presidente SAS

Luciano Musolino


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