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L’anno 2004
di questo dì 02 del mese di Giugno, in Modena,
presso la sede sociale, Via Giardini n. 645/B, si è riunito
il Consiglio Direttivo Nazionale della S.A.S. come da convocazione
del 23.04.04
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Pres. |
Ass. |
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Pres. |
Ass. |
| Furfaro
Salvatore |
P |
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Musolino
Luciano |
P |
|
| Bochicchio
Mario |
P |
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Sesto
Carmelo |
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AG |
| Mantellini
Luigi |
P |
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Morra
Francesco |
P |
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| De
Cillis Mauro |
P |
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Roman
Guerrino Ezio |
P |
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| Bastai
Augusto Pio |
P |
|
Corvaia
Agatino |
P |
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| Bertin
Luigi |
P |
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Paparella
Leopoldo |
P |
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I Sindaci,:
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Pres. |
Ass. |
| Buchicchio
Massimo |
P |
|
| Pegoraro
Giuseppe |
P |
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| De
Monte Roberto |
P |
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Presiede la Riunione il Presidente Furfaro Salvatore.
E’ presente, inoltre, il Segretario Nazionale Carlo Prastaro;
La riunione si apre alle ore 10,45
Punto 1 O. del G. Relazione del Presidente
Preliminarmente il Presidente comunica che in data 28.05.04 ha ricevuto
una lettera da parte del Direttore Generale dell’ENCI Patrizio Crivellari
che comunicava la decisione del Comitato Esecutivo di inviare al
CDN odierno i consiglieri Abele Barbati e Pierluigi Pezzano al fine
di chiarire i motivi per i quali non è stato approvato lo
Statuto Sociale. Lo invitava ad avvertire i predetti della riunione
e dell’accoglienza alla stessa. Con lettera in pari data il Presidente,
accogliendo la richiesta, ha invitato i consiglieri Abele Barbati
e Pierluigi Pezzano all’odierno CDN per cui gli stessi sono oggi
presenti.
Punto 2 O. del G. Sviluppi rapporti SAS/ENCI/WUSV
Il Presidente Furfaro da la parola al Direttore Musolino che da spiegazione
di quelli che sono i rapporti tra la SAS, l’ENCI e la WUSV illustrando
tutti gli aspetti tecnici e formali tra i predetti enti. Illustra
quelli che sono stati i contatti avuti con l’ENCI anche a seguito
della delibera n. 72/05-04 e quelli che saranno i possibili sviluppi
futuri. Ricorda che il CDN si è riunito subito dopo l’assemblea
poiché già si intuiva quello che si sarebbe verificato,
così come puntualmente avvenuto. Li è stato deciso
di tentare di ottenere una proroga ben sapendo che non sarebbe stata
concessa. Vista la strategia di cercare di mantenere la nostra indipendenza
e che la strada suggerita dal consigliere Roman non si poteva attuare,
poiché siamo fuori dalla WUSV perché l’art. citato
da Roman non esiste, come confermato dalla corrispondenza con questa
(si da lettura del documento che precisa “le modifiche statutarie
menzionate al punto 15 dell’O.d.G. dell’Assemblea Plenaria del 2003
sono incluse nell’O.d.G. dell’Assemblea Plenaria di quest’anno che
si terrà a Karlsruhe, pertanto tali modifiche non saranno
valide sino a quando l’Assemblea non le avrà deliberate),
quindi allo stato espone che siamo fuori dalla WUSV, dalla SV e dall’ENCI,
anche perché vengono riconosciute solo società riconosciute,
a loro volta, dai rispettivi Kennel Club. Non vi è altro né nel
verbale della riunione di ULM né nel verbale di Ravenna. Questi
sono i documenti ufficiali in nostro possesso, oltre alla lettera
scritta dalla VDH ai giudici tedeschi in seguito alla comunicazione
dell’ENCI.
Il CDN prende atto dei documenti letti.
Il consigliere Roman dichiara di non aver mai voluto fare barricate
contro l’ENCI ma di essersi messo contro chi voleva imporre alla SAS
come si doveva comportare il CDN poiché questi è sovrano.
Dichiara di non aver mai detto di chiudere la porta all’ENCI anche
perché sarebbe stato un comportamento contrario ai regolamenti.
Il Direttore Musolino fa presente che la prima linea di condotta è quella
di farsi autorizzare le prove ed i giudici per le stesse e che è opportuno
evitare ulteriori conflitti con l’ENCI anche perché peggio di
così non si può andare essendo ormai fuori dall’ENCI.
Il consigliere Roman ritiene che le attività non potevano essere
bloccate senza una delibera.
Il Direttore Musolino fa presente che l’ENCI ha negato le autorizzazioni,
compresi i tedeschi, e da lettura di una lettera inviata dall’ENCI
alla VDH che dice “che è stata negata l’autorizzazione alla
VDH all’invio dei giudici tedeschi”, nonché del fax inviato
da Zygadto che dice di non poter venire per non essere stato autorizzato
dalla VDH. Lo stesso dicasi per gli altri giudici e che, pertanto,
non si poteva creare un incidente internazionale e tutto questo con
particolare riferimento al Walter Gorrieri.
Il consigliere Roman si dichiara d’accordo anche perché il discorso
del Direttore non fa una grinza.
Viene data lettura della lettera inviata dal Presidente Furfaro al
Presidente dell’ENCI con la quale si chiede di considerare la posizione
della SAS, cosa che è avvenuta nel Comitato Esecutivo dove è stato
anche deciso di chiedere la partecipazione all’odierno CDN dei consiglieri
ENCI Abele Barbati e Pierluigi Pezzano.
Il consigliere Bertin ritenendo che così non si può andare
avanti, invita tutto il CDN a lavorare nell’interesse della SAS e dei
soci che oggi sono disorientati.
Il Direttore Musolino dichiara che ormai è inutile discutere
ulteriormente di quello che è successo e che visto che siamo
fuori dall’ENCI dobbiamo tutti lavorare per non passare alla storia
per quelli che hanno fatto chiudere la SAS. Dobbiamo fare in modo di
mantenere la nostra indipendenza nell’attività di selezione
intrapresa, ma che ciò avvenga con l’autorizzazione dell’ENCI.
A questo punto vengono invitati ad entrare i consiglieri ENCI Abele
Barbati e Pierluigi Pezzano, che il Presidente saluta e ringrazia della
partecipazione, e chiede di conoscere le possibilità che vi
sono per riprendere le attività.
Interviene il Dr. Pezzano che, preliminarmente ringrazia per l’accoglienza
e porge al CDN i saluti del Presidente dell’ENCI che, per risolvere
i problemi esistenti, ha deciso di chiedere quest’incontro. Ringrazia
anche, a nome del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, On.
Gianni Alemanno il Presidente ed il Direttore SAS per i segnali ed
i gesti concreti di amicizia dimostrati nei confronti dello stesso
Ministro. Testualmente dichiara:” Il primo aspetto fondamentale è capire
che cosa è successo all’interno della SAS e quali sono le vie
di uscita in termini di garanzia delle scelte che l’Ente andrà a
fare in ambito di assistenza, tutela e verifica zootecnica della razza
da Pastore Tedesco. Il Presidente ENCI ha preso atto, nell’ambito dell’incontro
avuto con il Presidente SAS ed anche da dichiarazioni formali, delle
intenzioni della SAS e noi siamo qui per questo. Ringrazio il Presidente
della SAS ed i componenti di questo consiglio per i segnali ed azioni
che in termini di disponibilità ed amicizia sono stati dimostrati.
Ho quindi chiarito l’aspetto fondamentale per cui il Consigliere Abele
Barbati ed io siamo qui e parto dal dirvi che, dopo il Commissariamento,
l’ENCI è stata messa in condizione di operare solo con dei cinofili,
avendo a cura il mantenimento di corretti rapporti con il Ministero
nel rispetto delle regole ed avendo a cura la tutela e la salvaguardia
del miglioramento genetico delle razze canine che tutte in generale
e ciascuna in particolare, fanno parte del patrimonio zootecnico tutelato
dal Ministero delle Politiche Agricole. L’ENCI si è data delle
nuove regole, ha approvato un nuovo Regolamento di Esecuzione dello
Statuto Sociale che la SAS ha votato, ha dato delle semplici indicazioni
a società specializzate e gruppi cinofili per modificare alcuni
contenuti dei propri statuti e, quindi, per adeguarli alle nuove regole
ENCI. L’Ente ha rinnovato la Commissione Tecnica Centrale con esperti
cinofili che si occupano dell’allevamento del cane di razza, ed ha
messo in opera alcune azioni per realizzare progetti e programmi che
erano bloccati da circa diciassette anni a partire dalla riproduzione
selezionata. D’altra parte so molto bene, e lo confermo a questo tavolo,
quale sia il lavoro ed il valore che voi date alla selezione di razza.
Fermo restando che l’Ente è qui per verificare se esistono le
condizioni per lavorare assieme e per assistere la SAS nel caso la
Società lo chieda, ritorno un attimo indietro per portarvi una
risposta perché in questo momento la SAS non è riconosciuta
né esistono le possibilità per una proroga come chiesta,
nel senso che quando la cinofilia regolamentata ed organizzata ha iniziato
un colloquio con il ministro Alemanno ha posto alcune condizioni che
erano e sono dettate dalla volontà di avere un colloquio diretto
con il ministro dell’agricoltura e quindi con la politica. Questo ha
un contr’altare poiché, nel momento in cui l’ENCI scrive delle
regole e si impegna a mantenerle, al primo incidente, anche se questo è molto
serio perché la SAS ha l’importanza che deve avere, essendo
una società tra le più organizzate ed attive, noi non
possiamo modificare le regole malgrado questo incidente sia successo
ad una società molto importante. L’ENTE non può andare
dal Ministro e chiedere una proroga ad un DM per questo. L’Ente ha
quindi bisogno di capire essenzialmente da voi che cosa è successo:
la SAS, i soci della SAS, le posizioni politiche differenti nella SAS
e le condizioni di voto, hanno tutti assieme creato i presupposti perché lo
statuto non passasse. Quindi pongo la prima domanda: lo statuto non è passato
perché esistono dei problemi nell’accettare alcune indicazioni
che l’ENCI ha dato, oppure non è passato per modifiche o scelte
politiche del CDN SAS? Il secondo aspetto è: quali sono le prospettive
in termini di ragionamento ed in termini politici che il CDN si pone
e quali aperture eventualmente si prospettano per approvare questo
statuto. Fermo restando che per quello che leggo e sento non esiste
nessuna possibilità per talune posizioni velleitarie e cioè pensare
che un’associazione cinofila italiana non riconosciuta dall’ENCI possa
essere gestita, assistita e condotta da una struttura esterna alla
FCI ed esterna all’ENCI. Io conosco le posizioni della FCI e conosco
la posizione del Presidente della SV, che è un uomo un po’ più saggio
del vecchio Presidente SV.
Ciò detto, per questa prima parte abbiamo bisogno di capire,
per riferire, quali iniziative intendete prendere e se noi vi possiamo
assistere in tali iniziative, finalizzate all’approvazione dello statuto,
se non esistono preconcetti formali in questo CDN, per ragioni di opposizione
politica ai vincoli derivati dall’applicazione del Regolamento dello
statuto dell’ENCI sulla SAS. L’altro aspetto, da valutare, dopo, è legato
alle condizioni gestionali finalizzate ad autorizzare le Esposizioni
e le prove SAS. Sotto tale aspetto e sotto l’aspetto della tutela della
razza da Pastore Tedesco, l’ENCI considera che esistono oltre 4.200
soci la cui quota è stata versata all’ENTE per cui subentra
l’obbligo morale e il dovere anche nei confronti di questi soci, al
di la dell’aspetto della circostanza politica in cui si trova la SAS,
di tutelare e spingere perché vengano realizzati i desiderata
di questi soci indipendentemente da ogni valutazione politica. Quindi
la posizione dell’ENCI è una posizione terza ed equidistante,
rispetto alla situazione politica interna alla SAS e disponibile a
tutte le iniziative possibili che siano sostenute dalla SAS nella sua
interezza a tutela del Pastore Tedesco”.
Il Presidente Furfaro ribadisce che della volontà del Consiglio,
o quanto meno della maggioranza di esso, era stato già reso
edotto il Presidente dell’ENCI in occasione dell’incontro avuto.
Il Direttore Musolino fa presente che, partendo dalla prima domanda
posta dal Consigliere del Ministero, e cioè del perché si è verificato
questo, tutto è stato determinato dal fatto che, dopo le vicende
avvenute tra dicembre e gennaio, ci siamo trovati con questa scadenza
dello statuto che l’attuale Presidente e il Direttore non avevano seguito
particolarmente poiché, da presidenzialisti convinti, lo statuto
lo stava curando Roman che poi lo avrebbe portato all’attenzione del
CDN. Ci siamo trovati pertanto in ritardo su questo punto e abbiamo
avuto solo 40 giorni di tempo per guardare il tutto, quindi in maniera
frettolosa. Ci siamo affidati ad un Comitato e a dei legali e abbiamo
ritenuto di inserire, oltre a quanto previsto dal regolamento ENCI,
anche la questione della sede sociale e della sede dell’assemblea,
e ciò anche in prospettiva futura. Queste piccolezze, oltre
a dei passaggi che vanno rivisti con la convergenza dell’ENCI e del
Ministero, sono state la causa, oltre a posizioni personali, che hanno
determinato l’astensione e non la non approvazione, specie considerando
che la media di votanti da quando esiste la SAS più alta è stata
quella del 2003 con 2.785 votanti, e che comunque un 30-40% dei soci
non vota mai, per cui ci sono mancati 600 voti rispetto all’anno scorso
per raggiungere il quorum dei votanti. Quindi non si può dire
che la SAS non si sia mossa o che non abbia recepito, ma che una parte
politica e anche di liberi soci ha fatto una riflessione sullo statuto
che può avere delle lacune, ma che però discutendone
prima dell’ingresso dei Consiglieri dell’ENCI, è emersa la convinzione
che questo statuto vada rivisto con un ampia convergenza di vedute
e vada riproposto all’ENCI. Nel frattempo abbiamo il problema di riprendere
l’attività dovendo garantire ai soci il prosieguo delle manifestazioni
e dei programmi zootecnici.
Il Consigliere Bertin ritiene che non ci dovrebbero essere molti problemi
per l’approvazione dello statuto e che comunque si può lavorare
ad ipotesi di votazioni svolte in sede locale per consentire a tutti
i soci di votare senza la necessità di trasferirsi in un unico
luogo. Per cui ritiene che oggi si potrà deliberare per lavorare
ad uno statuto da approvare quanto prima per uscire da questa situazione.
Il Consigliere ENCI Barbati chiede come mai alcuni Consiglieri non
si sono adoperati per l’approvazione dello Statuto.
Il Dr. Pezzano interviene ribadendo che l’ENCI ha posto delle regole,
nate dopo il commissariamento e frutto di diversi anni di dibattiti,
e tali regole devono essere rispettate per cui non è praticabile
una deroga ad esse né è possibile chiedere una proroga
per il loro rispetto. Per cui l’ENCI vuol capire quali sono le prospettive
perché la SAS approvi lo statuto conforme al regolamento per
poter quindi applicare l’art. 13 lettera L del proprio statuto per
consentire la ripresa dell’attività. Fa presente che l’Ente
non si schiera e ciò afferma anche a nome del Presidente, ben
sapendo oltretutto che esistono nell’ambito della SAS due o tre posizioni
politiche differenti, che in qualche maniera hanno determinato la presente
situazione, posizioni che si chiede se si possano riunire in una posizione
unica riguardo allo statuto. Se questo è possibile, questo è il
ragionamento da fare, l’ENCI è disposta ad assistere la SAS,
mentre se tali posizioni non si possono unire, l’ENCI non si intromette
nelle questioni interne alla SAS, non potendo e non volendo in alcun
caso sostenere l’una o l’altra. L’ENCI è disponibile a lavorare
con il CDN per un minimo denominatore comune che è rappresentato
dall’approvazione dello statuto.
Interviene il Presidente del Collegio Sindacale che ribadisce che la
SAS ha comunque sempre rispettato scrupolosamente i regolamenti anche
nei confronti dell’ENCI. Che in termini percentuali, per l’approvazione
dello Statuto è mancato il 9% dei voti che sarebbe anche bastato
avessero votato contro.
Interviene il Consigliere Roman il quale ritiene che uno dei maggiori
motivi che non hanno consentito l’approvazione dello Statuto risiede
nel contrasto tra l’art.27 dello Statuto ENCI e l’art.26 del Regolamento
di attuazione del medesimo Statuto in quanto l’art.29 dispone che il
Consiglio Direttivo darà corso alla compilazione di un regolamento
generale che non potrà comunque derogare da quanto stabilito
dal presente Statuto. L’articolo 26 dovrebbe essere inserito nello
statuto della SAS dando così competenza alle commissioni di
disciplina dell’ENCI in deroga allo Statuto. Per quanto riguarda alla
domanda su come mai alcuni Consiglieri non si sono adoperati per l’approvazione
dello Statuto posta dal Consigliere ENCI Barbati, fa presente che questo
Consiglio ha votato questo Statuto all’unanimità perché c’era
una delibera del Commissario dell’ENCI il quale dice che dobbiamo approvare
queste modifiche senza dire che possiamo modificarle. Poiché lui è un
Consigliere e non può andare contro lo Statuto dell’ENCI, perché altrimenti
lo denunciano, l’ha approvato, ma quando è in assemblea non è più un
consigliere ma un socio ed esprime il suo voto.
Il Direttore Musolino fa presente che mai prima Roman ha detto in CDN
che avrebbe votato lo Statuto quale consigliere ma c’erano delle parti
che non condivideva per cui chiedeva di rivederle perché in
quel caso il CDN si sarebbe anche adoperato per discuterne.
Interviene nuovamente il Dr. Pezzano il quale fa presente al CDN che
lo Statuto dell’ENCI ha una serie di imprecisioni. Quando i Commissari
si sono trovati a dover operare su quello statuto sono dovuti arrivare
a dei compromessi. Per cui si è provveduto a dare le giuste
interpretazioni. Su queste scelte vi è stato un dibattito e
la posizione di Roman non è una posizione nuova, evidentemente
però l’impostazione data al Regolamento di applicazione dai
Commissari, deve aver convinto anche lui perché altrimenti non
lo avrebbe votato favorevolmente in rappresentanza della SAS, come
ha fatto in sede di Assemblea ENCI. A questo punto i Commissari avrebbero
potuto o rifare lo Statuto, impiegando altri anni, o riparare con il
regolamento alcuni buchi dello Statuto, e tale è stata la scelta
del Commissario Berlato, tant’è che il Regolamento è stato
approvato, ribadisce anche con i voti della SAS. Sul Regolamento sono
stati fatti tre ricorsi di cui uno pendente, mentre sugli altri i Tribunali
hanno rigettato la sospensiva incidentale. Il Ministero ha inteso adottare,
ed ha adottato, il Regolamento di attuazione con decreto proprio. La
posizione secondo cui il regolamento è contrario allo Statuto
secondo certi profili è una posizione nota di alcuni cinofili,
ma questo discorso diventa un cavallo di Troia poiché se si
insiste su questo argomento vuol dire che l’Ente non ha potestà sui
soci aggregati, il che non corrisponde alla missione propria ed allo
Statuto ENCI. Che le Commissioni di prima e seconda istanza non abbiano
potere sulle associazioni di razza non è una svista in quanto
per regolamento l’associazione di razza risponde all’ENCI rispetto
al programma di allevamento. L’ENTE riconosce solo una società di
razza e non la riconosce a vita. Questo è il principio. L’altro
principio è quello che la società di razza non è sottoposta
alla valutazione della prima e della seconda istanza.
Il Consigliere Roman dichiara di essere d’accordo anche lui ma insiste
nel chiedere se vale lo Statuto o il Regolamento e se pertanto la contraddittorietà dell’art.
27 e dell’art. 26 rispettivamente dello Statuto e del Regolamento possa
essere meglio spiegata dall’ENCI, poiché non ritiene che l’art.
27 sia operante per quanto riguarda la tutela di tutti i soci.
Il Dr. Pezzano risponde affermando che è facile da accettare
il principio esposto dal Regolamento, per quanto già spiegato,
perché non sarebbe possibile, che di oltre 100.000 soci siano
sottoposti alla disciplina derivante dal patto sociale solo 1.800.
Il Consigliere Roman condivide la spiegazione per cui il Dr. Pezzano
afferma che se siamo d’accordo è finito il contendere e quindi
il resto appartiene alla politica.
Interviene il Direttore Musolino il quale ritiene proficua la riunione
odierna, che si sarebbe potuta e dovuta tenere prima, perché la
SAS doveva far valere le sue ragioni, per cui invita il CDN, sulla
base di queste considerazioni, a trovare una strategia ed una convergenza
per vedere questo futuro Statuto per come è stato prescritto
ma che vada a esulare determinate cose che possono incidere su quello
che è l’andamento futuro della nostra società.
Il Consigliere Roman si dichiara d’accordo.
Il Dr. Pezzano ribadisce che quello che oggi l’ENCI vuole vedere è come
si può avere delle garanzie e dopo come si deve ragionare insieme
per poter mandare avanti tutte le attività proprie ed efficaci
che la SAS ha in programma per la tutela della razza. Quindi se esiste
ed è espressa una volontà comune per ripartire ed una
comunione di intenti tra le componenti di questo Consiglio.
A questo punto, i Consiglieri dell’ENCI danno appuntamento, per il
pomeriggio di venerdì 4 giugno presso la sede dell’ente, ad
una commissione della SAS per intervenire in sede di Comitato Esecutivo
dove sarà comunicata ogni decisione formale che il CDN prenderà.
Quindi ringraziano per l’ospitalità e la fattiva discussione
avuta e salutano il consiglio.
Il Direttore Musolino propone che si formi una commissione che studi
le modifiche dello Statuto in tempi strettissimi.
Il CDN, dopo ampio dibattito e preso atto di quanto emerso dalla partecipazione
odierna dei Consiglieri ENCI, all’unanimità
Delibera
74/06-04
di formare una commissione composta dai Sigg. Furfaro, Roman, Musolino,
Bertin e Prastaro che, in tempi brevissimi, elabori una bozza dello
Statuto da presentare al CDN ed all’ENCI e nel contempo che la bozza
venga sottoposta in sede ENCI chiedendo un incontro al Presidente
dello stesso ente.
Punto 3 O. del G. Proposta di Regolamento per aspiranti Allievi Giudici
di Addestramento
3.1 Il Direttore espone quanto emerso e proposto ieri dal Comitato
Tecnico e riferisce che in questo momento è necessario guardare
al futuro per la formazione di Allievi Giudici di Addestramento e per
questo è essenziale studiare e preparare una bozza di regolamento
per l’iter formativo.
In riferimento ai corsi propedeutici, il comitato, su suggerimento
di Peres, propone di stabilire un protocollo di nozioni, da concordare
col responsabile del settore, ed adottarlo a livello nazionale scegliendo
un numero di docenti sufficienti a coprire il territorio.
Il CDN, sentita la proposta del Comitato Tecnico, dispone di rinviare
al prossimo CDN per l’esame di quanto emergerà dal lavoro dei
consiglieri esperti di addestramento.
3.2 Il Direttore riferisce che dopo l’ultimo CDN, nel quale è stato
sollecitato dal consigliere Roman che genericamente indicava un caso
di ritiro di selezione, ha trovato la pratica di riselezione del cane
Fanny del Pobur che illustra così come l’ha illustrata ieri
neL Comitato Tenico. Da lettura di quanto proposto dal Comitato che
ne ha preso atto e “… visti ed interpretati i regolamenti, considerate
le qualifiche ottenute dal soggetto in esposizione e che lo stesso
ha ottenuto la qualifica di eccellente con lo stesso giudice della
riselezione, che nella fase della misurazione il cane probabilmente
sollecitato dall’esterno potrebbe aver assunto una posizione di particolare
attenzione ed eccitazione non consona alla posizione standard, pertanto
la stessa misurazione potrebbe essere falsata, propone che il CDN annulli
la prova ed ammetta il cane ad una nuova prova”.
Dopo ampia discussione, il responsabile del settore allevamento precisa
che trattasi di un caso anomalo. Che comunque va valutato attentamente
poiché l’esito dell’ultima prova compromette in maniera definitiva
e negativa il futuro del soggetto in questione ed inoltre mette in
discussione le qualifiche attribuite da giudici come: L. Quoll, A.
Platz, E. Ruckert, M. Aquilani, M. De Cillis e dello stesso Capetti,
poiché se la misura è da considerarsi oltre il limite
consentito dallo standard anche in esposizione il cane doveva essere
squalificato.
Il CDN, su suggerimento del consigliere Roman, da mandato al responsabile
di scrivere al giudice Capetti per chiedere spiegazioni in merito.
Punto 4 all’O. del G. Corsi per aspiranti Allievi Giudici di Allevamento
Il Direttore espone quanto emerso e proposto ieri dal Comitato Tecnico
e propone di tenere due corsi per allievo giudice per il mese di
luglio e per fine anno. Il primo potrebbe essere organizzato in concomitanza
con il Campionato Giovani.
Propone altresì di studiare e preparare un bozza di regolamento
nuovo per l’iter formativo. Ritiene che il seminario di base di aspiranti
Allievi Giudici di addestramento e di allevamento debba essere congiunto
e che ciò venga proposto al CDN.
Il CDN, sentite le proposte del Comitato Tecnico, all’unanimità
Delibera
75/06-04
di organizzare due corsi per aspiranti giudici di allevamento da
tenersi nel mese di luglio e per la fine dell’anno.
Punto 5 all’O. del G. Sessione d’esame per aspiranti Allievi Giudici
di Allevamento
Il Direttore espone quanto emerso e proposto ieri dal Comitato tecnico
e propone di fissare la data per l’organizzazione di una sessione di
esame.
Il Direttore propone la data del 27.06.04 per la sessione di esame
d’allevamento teorico e pratico.
Il CDN, sentite le proposte del Comitato Tecnico, all’unanimità
Delibera
76/06-04
di fissare la data per la sessione di esami d’allevamento, teorico
e pratico, il 27.06.04 presso la sezione Malpensa, in occasione del
raduno, e di nominare come Commissione d’esame il Presidente, i Sigg.ri
Giudici Selezionatori Mantellini Luigi e De Cillis Mauro, ed il Direttore
Musolino Luciano in funzione di Segretario. Punto 6 all’O. del G. Pratiche Organismi Periferici
6.1 Il Direttore comunica che D’Amico Francesco ha presentato una denunzia
presso la Procura della Repubblica di Palermo non essendo risultato
quale socio nonostante abbia pagato regolarmente la quota associativa
negli anni 2003 e 2004 come da documenti prodotti.
Il CDN ne prende atto e da mandato al Segretario di chiedere spiegazioni
al Presidente della Sezione Panormus, dando comunicazione al denunciante.
6.2 Il Direttore da lettura della richiesta della Sezione Akragas pervenuta
in data 31.05.04.
Il CDN ne prende atto e ritiene che la mancanza non è imputabile
a comportamenti della SAS.
6.3 Il Direttore chiede al consigliere Morra, delegato regionale della
Campania, di illustrare lo stato dei contatti avuti con i Presidenti
sezionali delle regioni Campania ai fini della valutazione dell’opportunità della
riunione in un’unica regione.
Il Consigliere Morra relaziona su quanto fatto e sui contatti avuti
che allo stato non hanno portato ad esiti definitivi.
Il CDN all’unanimità
Delibera
77/06-04
di dare mandato al Delegato Regionale Morra di convocare i
consigli delle due regioni per addivenire ad una soluzione
del problema. 6.3 Il Direttore illustra la richiesta di riconoscimento presentata
dalla aspirante sezione Messanea che ritiene completa.
Il Consiglio all’unanimità
Delibera
78/06-04
di riconoscere, in prova per un anno, la Sezione Messanea. Punto 7 all’O. del G. Aggiornamento Delegati Regionali
Il Direttore propone di rinviare la discussione ad un prossimo CDN
per maggiori approfondimenti.
Il CDN accoglie la proposta.
Punto 8 all’O. del G. Pratiche disciplinari
8.1 Il Direttore illustra la pratica di Vincenzo Midolla e Roberto
De Maria, per aver lasciato un bilancio a zero, ed il Giudice Istruttore
dice che è improcedibile perché non soci.
La pratica viene archiviata.
8.2 Il Direttore illustra la pratica di Pasquale Marrazzo, mandata
all’ENCI che l’ha restituita per competenza e noi l’abbiamo inviata
al Giudice Istruttore che l’ha restituita perchè improcedibile
in quanto non socio.
La pratica viene archiviata.
8.3 Il Direttore illustra la pratica di Bianca Salvatore mandata all’ENCI
che l’ha restituita per competenza e noi l’abbiamo inviata al Giudice
Istruttore. Questi l’ha restituita a noi avendo già assunto
le proprie decisioni.
Interviene il consigliere Roman che specifica che era stata già deliberata
e che l’ha mandata al CDN e non al Collegio dei Probi Viri poiché decaduti
con l’approvazione dello Statuto.
Il CDN dispone la trasmissione della pratica al Presidente dei Probi
Viri.
8.4 Il Direttore da lettura di una comunicazione inviata dalla segreteria
dell’Ufficio della Commissione di 1° istanza dell’ENCI per il procedimento
disciplinare n. 15/03 SAS/Roman Ezio Guerrino, con la quale si comunica
la comparizione delle parti in contraddittorio per il 14.06.04 alle
ore 15.00 presso la sede dell’ENCI.
Il Direttore dichiara che questa udienza non potrebbe essere tenuta
attesa la sospensione della SAS ma che, qualora si dovesse tenere ugualmente
l’udienza, la SAS deve comparire al fianco di Roman che era allora
Presidente perché è una cosa che condividiamo in pieno.
Il CDN prende atto della comunicazione del Direttore.
8.5 Il Direttore da lettura della denuncia inviata dal Sig. Mastrogiacomo
Sergio su quanto avvenuto in occasione della prova lavoro presso la
Sezione SAS di Bari.
Il CDN dopo ampio dibattito, da incarico al Direttore di rispondere
al socio Mastrogiacomo.
8.6 Il Presidente illustra la delibera Presidenziale n. 24/04 di sospensione
provvisoria nei confronti della socia Vera Benini, nonché della
denunzia dallo stesso, unitamente al Direttore Musolino Luciano, depositata
in data 01.06.04. Da lettura dell’istanza di ricusazione del Giudice
Istruttore depositata dagli stessi in pari data.
Chiede che il CDN ratifichi la delibera Presidenziale n. 24/04 e, riunite
le due denunzie nonché accolta l’istanza di ricusazione, invii
la pratica al Giudice Istruttore Supplente.
Il consigliere Roman non ritiene di far propria la delibera assunta
dal Presidente perché non conforme a quanto richiamato nell’art.
28 quater.
Il Direttore Musolino chiede che venga assunto il provvedimento della
sospensione provvisoria cautelare della socia Vera Benini anche per
la denunzia depositata in data 01.06.04 essendo i fatti denunciati
gravi.
Il CDN
Sulla ratifica della delibera Presidenziale n. 24/04 esprime i voti
favorevoli dei consiglieri Musolino, De Cillis, Morra, Mantellini,
Bertin e Bochicchio; contrari di Bastai, Corvaia e Roman; astenuti
di Furfaro e Paparella;
Sulla chiesta sospensione provvisoria cautelare esprime i voti favorevoli
dei consiglieri, De Cillis, Morra, Mantellini, Bertin e Bochicchio;
contrari di Bastai, Corvaia, Paparella e Roman; astenuti di Furfaro
e Musolino;
Sulla istanza di ricusazione esprime i voti favorevoli dei consiglieri,
De Cillis, Morra, Mantellini, Bertin e Bochicchio; contrari di Roman;
astenuti di Bastai, Corvaia, Paparella, Furfaro e Musolino;
Sull’invio degli atti al Giudice Istruttore Supplente esprime l’unanimità.
Pertanto
Delibera
79/06-04
di ratificare la delibera Presidenziale n. 24/04 del 14.05.04,
assegnando il n. RPD 10/04, e di assegnare alla denunzia del 01.06.04,
inoltrata
da Furfaro Salvatore e Musolino Luciano, il n. RPD 11/04; sospende
cautelativamente, in via provvisoria, la socia Vera Benini dall’esercizio
dei diritti sociali; accoglie l’istanza di ricusazione presentata
dai Consiglieri Musolino Luciano e Furfaro Salvatore ai sensi dell’art.
28 ter dello Statuto ed in applicazione dello stesso solleva dall’istruttoria
il Giudice Istruttore Dott. Bellandi Tiziano. Incarica la Segreteria
di comunicare la delibera ai sensi dello Statuto e di inviare la
pratica
al Giudice Istruttore supplente.
Nomina quale componente del Collegio dei Probiviri il socio Avv.
Zunarelli Andrea. Punto 9 all’O. del G. Varie ed eventuali
9.1 Il Presidente illustra la proposta di restiling del sito web fatta
pervenire dalla ditta Binario 1, oltre la necessità tecnica
di cambiare hosting per ragioni di spazio web come proposto dalla
ditta Netfabrica. Precisa che in caso di accoglimento della proposta,
la gestione dei dati avverrà direttamente dalla sede.
Il Consiglio all’unanimità
Delibera
80/06-04
di accogliere le proposte delle ditte Binario 1 e Netfabrica
ritenendole un servizio importante per i soci. 9.2 I Direttore illustra le pratiche dei soci Michele Pianelli, che
ha un debito verso la SAS di € 6.000,00, e Vasco Bianconi, che un debito
verso la SAS di € 619,75. Propone di incaricare il Segretario, Avv.
Carlo Prastaro, quale avvocato, per il recupero dei crediti suddetti.
Il CDN, all’unanimità
Delibera
81/06-04
di procedere al recupero dei crediti vantati dalla SAS
nei confronti dei Sigg.ri Michele Pianelli e Vasco Bianconi
e di conferire mandato
all' avvocato Carlo Prastaro, con studio in Galatone (LE), Via Milano
n.33, di assistere e difendere la S.A.S. negli instaurandi procedimenti.
Autorizza il Presidente, quale legale rappresentante della SAS, a
sottoscrivere i mandati alle liti al predetto professionista nonché al
pagamento di eventuali acconti sulle sole spese chiesti dallo stesso.
Dispone che gli uffici ne diano immediata comunicazione. 9.3 Il Direttore
espone la vicenda che riguarda le richieste economiche avanzate dalla
Running Video per le riprese del 47° Campionato
di addestramento tenuto a Mozzate il 23-26.10.2003.
Il CDN, dopo ampio dibattito, da incarico al Segretario Nazionale di
scrivere alla Running Video formulando ogni contestazione alle richieste
dalla stessa avanzate.
9.4 Il Direttore da lettura della lettera di dimissioni inviata dalla
socia Bianca Manfredi.
Il CDN ne prende atto.
9.5 Il consigliere Roman chiede di avere chiarimenti sulla prova di
brevetto del 17-18.04.06 presso la sezione Tre Valli. Il Direttore
si riserva di verificare e rispondere al prossimo CDN.
Alle ore 19.00 la riunione viene chiusa.
L.c.s.
Il Segretario Il Presidente
Carlo Prastaro Salvatore Furfaro
I Consiglieri
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