| Messaggio del Presidente del 03 Aprile 2006 |
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Modena,
lì 03/04/2006 Cari Soci,è mio dovere comunicarVi quanto negli ultimi giorni si sta divulgando nell’ambiente cinofilo. Da qualche giorno circolano voci che a definire tendenziose, infondate e se mi consentite anche disgustose, si è buoni! Le stesse recitano di una eventuale “squalifica o sospensione o quant’altro da parte della SV al Giudice Luciano Musolino e alla nostra Società ”. Ora basta! Bisogna smetterla di denigrare l’immagine della Società e ancor di più dei Giudici della stessa, atteso che non è la prima volta che ciò accade. Giusto per essere chiari, non più tardi di 15 giorni addietro la SAS ha organizzato in collaborazione e presso gli stesi uffici dell’ENCI di Milano un corso di base per Giudici di lavoro SV. Per tre giorni sono stati ospiti dell’Enci e della SAS il Presidente della WUSV signor Henke W. ed il Responsabile Mondiale del settore Addestramento SV signor Diegel. Se qualcuno nutre ancora dubbi sui rapporti che la nostra Società tiene con la SV e con l’ENCI, fa bene a dissolverli ed a prendere atto che, la SAS con la mia presidenza, ha imboccato la strada che porta diritta ad una nuova era di gestione societaria per la selezione della razza del Pastore Tedesco. Nella stessa sede il Presidente Henke ha ribadito che il signor Luciano Musolino è stato nominato Giudice SV per primo al mondo, con il nuovo, più complesso e selettivo regolamento varato da pochi anni. Credo che ciò debba solamente inorgoglirci! Capisco e sono certo che il mondo è fatto anche di persone che nella loro frustrazione vivono solamente invidiando gli altri, ma credevo che alcune cose potessero essere superate, sol perché la ragione ci insegna che, non tutti abbiamo le stesse capacità, ognuno di noi può eccellere in qualcosa e deficere in altre, ma questo, non autorizza nessuno a buttare gratuitamente fango su chi onora e rende grande l’Italia nel panorama cinofilo mondiale. Basta! Basta, con queste continue vessazioni su chi lavora, produce e fa crescere l’immagine della nostra Società nel mondo, se qualcuno pensa di essere più bravo nessuno gli vieta di farsi avanti e dimostrare ciò che vale, è facile criticare l’operato e le capacità altrui senza aver mai dimostrato le proprie. Tutti voi conoscete il mio essere gentile, disponibile e moderato, ma adesso con sincera franchezza vi comunico che questa volta chi ha sbagliato dovrà renderne conto agli organi competenti e soprattutto, alla moltitudine di Soci che vanno fieri di avere qualcuno con il quale confrontarsi e che porta all’estero le capacità di noi allevatori Italiani. Grazie.
Il Presidente |