| Cari Soci,
si è chiuso da poco un anno
che ritengo importante per la nostra Società.
Nel 2003 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo
Nazionale, sono stati riconfermati il 50% dei Consiglieri ai quali si
sono aggiunti i nuovi sei. Questa elezione ha visto un risultato plebiscitario
con il quale i Soci hanno voluto confermare la fiducia al Consiglio
che guida la Società ormai da oltre 4 anni ed hanno dato la possibilità
a questo CDN di portare a compimento quanto in programma che per ovvi
motivi non è stato realizzato. Credo però che alcuni incidenti
di percorso hanno dato vita ad un susseguirsi di situazioni che sicuramente
non hanno fatto il bene della Società.
Negli ultimi tempi come è noto a tutti, abbiamo dovuto risolvere
una miriade di problemi derivanti da cattivi rapporti creatisi negli
anni con l’ENCI e con chi ne è ai vertici: vedi sospensione cautelativa
della Società e conseguenti difficoltà createsi per ciò
che concerne la gestione delle prove e dei raduni esclusivamente per
chi li organizzava; insomma, situazioni che si sarebbero potute evitare
se vi fosse stata più attenzione e volontà per farlo.
Inoltre bisogna pensare che alcuni obiettivi del nostro programma passavano
proprio attraverso la collaborazione con l’Enci, quali il Pedigree differenziato,
Giudici Formatori, Giudici Unici per le Selezioni ecc.; in ogni caso
sono alla fine gli uomini che fanno il rapporto, la collaborazione,
la comprensione e gli obiettivi, se tra questi non regna l’accordo è
inevitabile che le strade tendano a dividersi.
Vorrei ricordare ai presenti le vicissitudini relative al Decreto SIRCHIA,
che ha, volente o nolente, accompagnato per molti mesi i nostri tranquilli
Pastori Tedeschi, facendoli passare per un momento, agli occhi di tutti,
come dei killer. Questo ha portato anche ad operare modifiche sia nel
programma che nella sostanza della prova caratteriale del Campionato
Sociale di Fiuggi. Francamente, non so quanto tale modifica abbia favorito
o sfavorito i soggetti sottoposti alla prova; resta di fatto che ci
sono state proteste, corrispondenza e interessamento da diversi fronti
tanto persuasive da determinare l’esclusione della nostra razza da quel
Decreto.
Il 2003 ci ha visto anche protagonisti come Società nello scenario
Mondiale del Pastore Tedesco, infatti a Ravenna si è svolto il
Campionato del Mondo di Lavoro “WELTMEISTERSCHAFT 2003”. Per questa
occasione è stato arduo il lavoro svolto dal comitato organizzatore
proprio per le difficoltà oggettive incontrate per la realizzazione:
- Coordinamento delle forze a distanza
dalla Sede;
- Logistica;
- Reperimento strutture sportive e
terreni per le piste;
- Reperimento autorizzazioni, concessioni
e sponsor;
Insomma un lavoro non da niente, visto
l’alto numero di soggetti e di Nazioni che vi hanno partecipato; comunque
sotto la guida del Presidente Roman tutto è andato per il verso
giusto: nessuna sbavatura nella gestione delle gare, dei risultati,
nella logistica e soprattutto nell’accoglienza riservata ai partecipanti
ed alle massime Autorità Mondiali dell’Associazione del Pastore
Tedesco.
Nel corrente anno abbiamo operato una serie di iniziative tese a migliorare
la selezione della Razza, i rapporti con i Soci, con le Regioni e le
Sezioni.
- Abbiamo predisposto il pagamento anticipato
(relativo esclusivamente alle spettanze SAS) per il prelievo ed il
deposito del DNA, visto che molti Soci operavano il prelievo e non
la registrazione dei dati, questo in bilancio rappresentava una voce
negativa veramente rilevante. A tal proposito vorrei comunicare ai
soci che arrivano in sede versamenti per il deposito del DNA senza
che sullo stesso sia specificato il nome del soggetto per il quale
viene effettuato. L’invito che vi rivolgo per il futuro è di
prestare più attenzione.
- Abbiamo dato più responsabilità
alle Regioni ed alle Sezioni, abbiamo preteso che i Responsabili avessero
più titoli per occupare tele incarico, infatti proprio di recente
siamo partiti con i Responsabili sezionali per la verifica ed il censimento
volontario delle cucciolate. Iniziare questo tipo di lavoro che prevede
anche l’acquisto in sede di un PC per l’immissione dei dati, rappresenta
un momento importante per il futuro della nostra Società.
- Il controllo delle cucciolate, si
ricollega ai pedigree differenziati che presto l’Enci ci fornirà,
alla disponibilità concessa dalla Celemasche per accedere ai
dati in loro possesso in merito alla ricerca dell’HD, alla ristrutturazione
del nostro sito (da poco tempo affidato ad un webmaster distante pochi
metri dalla Sede di Modena) in riferimento proprio a queste innovazioni
che daranno in futuro la possibilità a chi vorrà di
avere a disposizione dati che dovrebbero consentire di migliorare
sotto l’aspetto zootecnico, nella selezione e nell’allevamento la
nostra razza del Pastore Tedesco.
- Abbiamo fatto una delibera (59/12-03)
storica, in riferimento alla riproduzione dei nostri soggetti, “che
per la partecipazione al gruppo di riproduzione, nonché al
conseguimento dei titoli rilasciati dalla SAS possono essere ammessi
quei soggetti che risultino figli di genitori che al momento dell’accoppiamento
erano in possesso del 1° brevetto, accertamento dell’HD e del
prelievo del sangue per la verifica dell’identità (DNA)”
ritengo che anche se per qualcuno è oggi impopolare, questa
delibera, segna una svolta per il futuro del Pastore Tedesco in Italia,
basta vedere ciò in relazione a tutte le altre novità
che stiamo apportando.
- Abbiamo verificato nel corso degli
ultimi anni un sensibile calo delle presenze dei soggetti nei Raduni;
era nostro dovere fare qualcosa per modificare questo trend, su proposta
del Responsabile Nazionale all’Allevamento e del Comitato Tecnico,
abbiamo pensato di ristrutturare i Campionati Regionali che oggi,
sono stati ridotti in modo considerevole di numero e saranno assegnati
(1) per un gruppo di Regioni limitrofe, pertanto avranno più
valenza i risultati dei soggetti che vi parteciperanno e speriamo
questo sia uno stimolo per aumentare il numero dei partecipanti.
- Sempre su proposta del Responsabile
all’Allevamento per avere maggiore pluralità di giudizi, abbiamo
dato la possibilità ai Giudici di Campionato di giudicare per
solo 6 volte l’anno e da giugno in poi. In questo modo tutte le Sezioni
che organizzano i Raduni nei periodi non compresi, avranno l’obbligo
di impegnare i Giudici che non giudicano al Campionato.
- Abbiamo proposto alle Regioni di
organizzare dei corsi propedeutici per l’allevamento e per l’addestramento
da concordare con i Responsabili Nazionali ed utilizzando come relatori
Giudici e figuranti disponibili in Regione o in Sezione. E’ stato
integrato il regolamento dei Figuranti nei requisiti per accedere
agli esami, con ” l’aver partecipato ad un corso propedeutico Regionale
almeno dodici mesi prima del corso nazionale”.
- Per quanto concerne le modifiche
statutarie che oggi ci apprestiamo a votare, devo far notare che tutto
ciò rappresenta il punto d’arrivo di alcuni step descritti
qui di seguito:
1. In data 22 marzo 2003 l’Assemblea dei Soci ENCI ha approvato il
Regolamento di attuazione allo Statuto Sociale E.N.C.I. che in seguito
è stato ratificato dal Ministero per le Politiche Agricole
e Forestali con Decreto Ministeriale 21835 del 16.04.2003.
2. L’art. 20.2 di tale Regolamento prevede che i Soci Collettivi,
come noi siamo, conservano il loro riconoscimento a condizione che
adeguino entro un anno (16 aprile 2004) il loro Statuto Sociale
ai principi dettati dallo stesso articolo pena la perdita della
qualità di socio dell’Enci.
3. Alla citata Assemblea ENCI del 22.03.03, la S.A.S. era rappresentata
dall’ex Presidente Roman e dall’ex Segretario Benini che nulla hanno
avuto da eccepire in tale Sede ed hanno cosi votato favorevolmente
per conto della Nostra Società, il Regolamento e le modifiche
prescritte.
4. L’attuale Presidenza S.A.S. non ha potuto fare altro che constatare
il notevole ritardo di attuazione delle richieste dell’Enci (lettera
ENCI del 10-06-2003) e si è pertanto attivata per rimanere
nei tempi richiesti, a sottoporre tali modifiche all’approvazione
del CDN.
5. Il Consiglio Direttivo Nazionale nella seduta del 05-03-04 ha approvato
all’unanimità le modifiche effettuate dalla commissione all’uopo
predisposta per la rettifica dello Statuto Sociale; il CDN ha in seguito
inviato lo stesso all’Enci per il benestare in modo da sottoporlo
all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci.
Giusto per puntualizzare non è dal CDN da me presieduto che sono
state proposte le modifiche statutarie che oggi Vi vengono sottoposte
per l’approvazione, bensì come credo sia palesemente chiaro,
noi stiamo portando avanti un atto dovuto e per il quale chi mi ha preceduto
ha assunto degli impegni. Volendo entrare nel merito delle voci di piazza
che opportunamente con i tam-tam moderni vengono diffuse, penso che
noi Consiglieri non abbiamo voluto stravolgere ne trasformare la SAS
a nostro piacere trasferendola sotto casa. Come è noto, stiamo
pensando sì di trasferire la sede, ma sempre in via dei Giardini
645 in Modena, cioè appena di fianco all’attuale portone che
ci ospita, solo in una sede più moderna, accogliente e funzionale.
Infatti, ieri, il CDN ha approvato il contratto preliminare di locazione
concordato con la locatrice e già sottoscritto. Lo stesso subordina
la sottoscrizione del contratto definitivo alla condizione risolutiva
del cambio di destinazione d’uso dell’immobile. Non possiamo altresì
ipotecare il futuro di chi sarà alla guida della Società
tra 10-20-30 anni che per nessun motivo potrà trasferire la sede
da Modena. Abbiamo comunque previsto che tale spostamento può
avvenire con deliberazione Assembleare. Rimane nostra intenzione rispettare
la memoria di chi ha creato e voluto la SAS, di chi ha inteso portare
da Milano a Modena la sede per avere modo di gestire meglio e più
da vicino, creando il centro Italiano del Pastore Tedesco proprio a
Modena.
Per quanto concerne l’altro “dolo” ad arte posto in essere, riguardante
la eventuale “sede dell’Assemblea” che non deve essere necessariamente
Modena, vorrei chiarire che secondo il metro a me consono della correttezza
e della democrazia, non vedo perché non si debba dare pari opportunità
ai Soci sparsi per tutto il territorio Nazionale a presenziare all’Assemblea,
convocandola magari in una città più facilmente raggiungibile
per tutti, per logistica, posizione geografica, strutture e distanze.
Mi preme puntualizzare ancora che per quanto riguarda le modifiche dello
statuto vi sono state le sedi opportune per discuterne; era proprio
in quelle riunioni che chi aveva titolo poteva proporre ed eventualmente,
con il rispetto che si conviene, chiederne variazioni o modifiche. A
posteriori diventa troppo facile criticare l’operato persino di se stesso,
pur di andare contro, “a prescindere”!
Nei vari incontri che con i colleghi Consiglieri, rispettosi del mandato
assunto, abbiamo avuto in giro per le Regioni d’Italia abbiamo puntualizzato
con estrema chiarezza quali possono essere gli effetti di una eventuale
bocciatura in Assemblea delle modifiche statutarie.
1. Credo altresì che i Consiglieri,
diffondendo l’astensionismo alcuni in modo chiaro, altri senza il
coraggio delle proprie azioni, hanno trascurato o meglio non hanno
voluto capire a cosa stiamo andando incontro, dissentendo dalle più
elementari regole deontologiche e comportamentali di chi è
stato eletto ad un incarico societario, e procede contro le delibere
emanate dalla stessa Società. Necessita che io dica chiaramente,
così come già fatto in CDN a questi Consiglieri, che
sobillando i Soci all’astensionismo al fine di non raggiungere il
quorum necessario per l’approvazione dello Statuto, stanno spingendo
la Società verso una situazione paradossale. Se non dovessimo
approvare le modifiche statutarie così come già comunicato
dall’Enci, la SAS non avrà più il riconoscimento dello
stesso Ente, con le conseguenze che vi lascio immaginare, ovvero la
sospensione a tempo indeterminato di tutte le attività sportive,
agonistiche e zootecniche (Raduni - prove di lavoro - selezioni).
Non capisco come dei Consiglieri della Società eletti da voi
Soci, oggi, per non so quale recondito motivo, stanno cercando di
distruggere la stessa, togliendovi il piacere del divertimento domenicale
dei Raduni o delle Prove.
Riesco a spiegarmi tutto questo in un
solo modo: in fondo a queste persone che intendono distruggere la Società,
di cinofilia e di rapporti umani non interessa assolutamente nulla,
forse sono solo persone che pensano al cane come un mezzo per produrre
più reddito e notorietà, riversando sul mondo che li circonda
tutte le ire e le frustrazioni e trascurando così quelli che
sono i veri valori per i quali siamo in molti ad amare questa razza.
Prego voi Soci di riflettere su quanto vi ho esposto per poter meglio
valutare quelle notizie che sono state divulgate di proposito per destabilizzare
e distruggere, e quelle invece tese a proseguire il nostro cammino di
correttezza, trasparenza, lealtà, efficienza ed onestà.
- Faccio parte di questo CDN da poco
tempo e da ancora meno tempo ne sono il Presidente. Siamo partiti
compatti in questa avventura gestionale della Società e sin
dai primi contatti con coloro che sarebbero poi divenuti Consiglieri,
le cose erano molto chiare, ognuno doveva lavorare mettendo a disposizione
la propria competenza e professionalità per la riuscita degli
obiettivi previsti nel programma di gestione e per il miglioramento
della Razza. Si lavorava tutti nella stessa direzione, fino a quando
la fantasia e l’estro “deviato e negativo” di chi crede
fermamente in “come la fa la pensa” ha iniziato una
costruzione di un fantasioso mosaico con pazienza certosina, verificando
che tutto quanto di distorto era in mente prendesse forma e dimensione,
atto a distruggere quanto di buono in tanti anni di collaborazione
si era costruito.
- La logica conseguenza di questo continuo
fuorviare la realtà è stato un continuo discutere diverso
da quello che noi dovevamo e volevamo affrontare, ossia di tutti gli
aspetti inerenti la Cinofilia. Invece di tutto ciò nemmeno
l’ombra e quindi d’aspetti tecnici, di problemi di addestramento e
di allevamento raramente abbiamo discusso. Tutt’altro guidava le nostre
discussioni.
- Gli eventi sono sfuggiti di mano
e puntualmente quando ciò avviene cambiano gli scenari, valutabili
solo a posteriori se positivi o negativi, di fatto e di conseguenza
inaspettatamente mi trovo ad essere il Presidente della Società.
- Ho sottolineato in occasioni ufficiali
recenti che ciò non era mai stato messo in conto dai componenti
del CDN, né tantomeno da me; soltanto gli eventi verificatisi
hanno fatto si che io oggi occupi questo incarico.
- Come è mia consuetudine concederò
tutto l’impegno per onorare questo prestigioso incarico che i colleghi
Consiglieri all’unanimità hanno inteso affidarmi, forse per
il mio essere riflessivo, disponibile, volitivo, dotato di umana convivenza
e di rispetto per il prossimo.
Non volendo stravolgere gli obiettivi ed avendo messo da parte alcuni
negativi eventi, insieme ai Responsabili ed ai colleghi Consiglieri
abbiamo cercato di condurre a termine quanto era in programma.
Le difficoltà erano date dalla disponibilità di tempo:
o dalle scadenze degli impegni assunti;
o dal clima che si respirava in alcuni momenti in Consiglio;
o dall’impegno, dalle assenze e dalla leggerezza di valutazione di
alcuni Cosiglieri;
o dalle difficoltà oggettive verificate negli uffici;
o dal metodo diverso di impostazione del lavoro;
o dagli impegni assunti con l’Enci;
Non era facile lo scenario che avevamo
davanti, ma bisognava emergere dallo stallo in cui ci trovavamo, ci
stiamo provando ed ora eccoci qui, consci che abbiamo messo a disposizione
della Società tutta la nostra professionalità, tutta la
nostra competenza, tutta la nostra disponibilità di tempo come
voi che oggi siete qui, mettendo da parte il vostro lavoro e la vostra
famiglia.
A tutto quanto espostovi c’è da aggiungere tutte le citazioni
in Tribunale fatte alla SAS dal Consigliere Roman, che ha voluto a tutti
i costi attirare su di se l’attenzione dei cinofili italiani, volendo
apparire vittima di una macchinazione che lo ha estromesso dai propri
incarichi attaccando la SAS nell’ultimo periodo, con il dichiarato intento
di bloccare il deliberato di questa assemblea, a tal proposito vi comunico
che il Consigliere Roman:
1. in data 08.01.04, durante il periodo
di sospensione e sempre difeso dall’avv. Vera Benini anche quando
la stessa ricopriva ancora la carica di Segretario Nazionale, ha presentato
un ricorso ex art. 700 al Tribunale di Milano chiedendo:
- di dichiarare la nullità,
ovvero di annullare, il provvedimento di sospensione cautelativa n.
5435/03, inflitto al ricorrente nell’ambito del procedimento davanti
alla Commissione di Disciplina di I istanza dell’E.N.C.I pendente
al n. 92/03., nonché
- di ordinare alla Commissione di Disciplina
di I istanza dell’E.N.C.I. di emettere il provvedimento di archiviazione
del procedimento n. 92/03 a carico di Ezio Guerrino Roman non essendo
quest’ultimo assoggettabile alla competenza della Commissione di Disciplina
di I istanza dell’ENCI e non comportando, comunque, quanto addebitato
un illecito disciplinare attribuito alla competenza della detta Commissione.
- di accertare e conseguentemente quanto
meno dichiarare la inapplicabilità al ricorrente delle disposizioni
del Regolamento di Attuazione approvato con delibera dell’Assemblea
dei soci del 22/03/03 e ratificato con D.M. che costituiscono modificazione
in senso estensivo o restrittivo delle disposizioni dello Statuto
E.N.C.I., ratificato con D.M. 20640 del 24 febbraio 2000; in particolare
degli art. 19.4, 20.1, 20.2, 23.1, 25.2, 25.3, 25.4, 26, 33.1 del
Regolamento nella misura in cui detti articoli dettano disposizioni
modificative dello statuto e sono stati approvati in violazione del
divieto di cui all’art. 29 del medesimo Statuto sociale E.N.C.I.,
e ciò indipendentemente dall’impugnazione della delibera con
la quale il regolamento è stato approvato.
Con successiva istanza chiedeva di coinvolgere
nel giudizio anche la SAS per revocare tutti gli atti impugnati prima
della riunione del CDN del 31.01.04.
Questo ricorso non ha avuto esito perché nelle more della discussione
la sospensione ad esso Roman è stata revocata.
2. In data 09.04.04 ha notificato
un atto di Citazione sempre innanzi al Tribunale di Milano chiamando
in giudizio l’ENCI e la SAS per l’udienza del 17/05/04 chiedendo in
sintesi ed ancora:
- di ordinare alla Commissione di disciplina
di I Istanza dell’ENCI di emettere un provvedimento di archiviazione
del procedimento n.92/03 a carico dello stesso Roman;
- di accertare eventualmente l’inefficacia
ed inapplicabilità ad esso Roman di tutte le disposizioni del
Regolamento di Attuazione ENCI approvato con delibera assembleare
del 22.03.03 e del relativo decreto di ratifica del Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali;
- dichiarare la nullità di tutti
gli atti, delibere e riunioni assunte dalla SAS ai quali lo stesso
Roman non ha partecipato e/o esercitato le prerogative connesse al
ruolo di membro e Presidente del CDN della SAS;
- condannare l’ENCI al pagamento del
risarcimento del danno per la somma di €. 15.000.
Di questo giudizio si avrà esito definitivo certamente dopo la
elezione del futuro CDN.
3. Non ancora contenti quanti in contrapposizione
con la SAS e sempre per tentare di bloccare l’approvazione dello Statuto,
mediante il socio Lemmi Achille di Siena, in data 06.04.04 è
stato presentato ricorso al TAR dell’Emilia Romagna – Sede di Bologna
– con il quale si chiede di annullare, previa sospensiva, il D.M.
16 aprile 2003 n. 21836 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
con il quale è stato ratificato il “Regolamento di attuazione
dello Statuto sociale ENCI”.
Questo ricorso in data 22 aprile 2004
è stato dichiarato di competenza del TAR del Lazio per la discussione
del merito, non essendo competente il TAR di Bologna, e per quanto riguarda
la chiesta sospensiva del decreto ministeriale, la stessa è stata
rigettata per assenza di interesse del ricorrente.
Sono a questo punto convinto che le cause contro la SAS da parte di
qualche socio e del consigliere Roman, che si dichiara disponibile alla
massima collaborazione, non siano finite.
BILANCIO
Per quanto riguarda il Bilancio che sottoponiamo alla Vs. approvazione
è stato redatto, rispettando lo schema dei prospetti, in conformità
alla normativa sulla redazione dei bilanci in armonizzazione con la
IV Direttiva CEE relativa ai conti annuali. Con la stesura della Nota
Integrativa si rappresenta una più completa illustrazione delle
voci esposte nei due documenti - Stato Patrimoniale e Conto Economico
- e ciò allo scopo di una maggiore trasparenza del bilancio stesso,
dando tutte le informazioni di carattere gestionale dell'attività
svolta.
Pertanto, tenuto conto anche che gli altri fatti gestionali sono già
a Voi noti, rimandandoVi appunto alla predetta Nota Integrativa al Bilancio
chiuso al 31.12.2003, riteniamo di non doverci soffermare eccessivamente
ad illustrarVi i dati di Bilancio, limitandoci a riferirVi che, ai sensi
dell'art. 10 Legge 72/83 non si è derogato dai criteri legali
di valutazione di cui agli art. 2426 e 2423 4 comma del C.C.. Si dà
atto che le valutazioni sono state determinate nella prospettiva della
continuazione della società.
Risultato
di esercizio
Per consentire
una immediata percezione del risultato conseguito nell'esercizio, si
ritiene opportuno riprodurre il conto economico, in forma scalare, ragruppando
le varie voci di bilancio, nelle categorie più importanti:
| VALORE
DELLA PRODUZIONE |
|
| Contributi
ENCI per cuccioli |
10.800 |
| Quote
sociali |
273.659 |
| Displasie |
26.279 |
| Tasse
conc. Raduni ufficiali |
3.936 |
| Diritti
segret. Per raduni |
4.819 |
| Diritti
segret. Per prove lavoro |
3.768 |
| Selezioni |
5.948 |
| Resistenze |
4.742 |
| Ricerca
D.N.A. |
24.938 |
| Quote
richieste giudici S.V. |
1.190 |
| Ricavi
corsi addestramento |
900 |
| Rimborsi
di terzi |
485 |
| Ricavi
campionato all.to |
62.253 |
| Ass.
Ras sezioni campi SAS |
9.814 |
| Weltmeisterschaft |
8.000 |
| Camp.nati
e all.ti in Italia |
550 |
| Arrotondamenti
passivi |
-5 |
| Ricavi
da forfait IVA |
1.660 |
| Totale
Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni |
443.736 |
| Altri
Ricavi e Proventi |
2.675 |
| TOTALE
VALORE DELLA PRODUZIONE |
446.411 |
| COSTI
DELLA PRODUZIONE |
|
| Costi
per attività Sociali |
186.957 |
| Per
Servizi |
110.893 |
| Per
Godimento di Beni e di Terzi |
15.383 |
| Per
il Personale |
108.105 |
| Ammortamenti
e Svalutazioni |
6.457 |
| Var.
Riman. M.P., Sussid., di Cons. e Merci |
42 |
| Altri
Accantonamenti |
6.000 |
| Oneri
Diversi di Gestione |
2.034 |
| TOTALE
COSTI DELLA PRODUZIONE |
435.871 |
| Differenza
tra Valore e Costi della Produzione |
10.540 |
| Proventi
ed Oneri Finanziari |
5.867 |
| Proventi
ed Oneri Finanziari Straordinari |
4.407 |
| Risultato
prima delle imposte |
20.814 |
| Imposte
sul reddito d’esercizio |
4.482 |
| Utile
dell' esercizio |
16.332 |
Il
risultato di gestione non registra alcuna crescita rispetto all’esercizio
precedente, in funzione del rilancio della SAS secondo le linee strategiche
del programma a suo tempo elaborato a cui per brevità si rimanda.
In particolare, quanto conseguito, non è confortato dal raggiungimento
degli obbiettivi relativi alla espansione dei servizi resi ai soci ed
alla riduzione delle spese amministrative per l’ottenimento di un margine
da destinare sia all’acquisto della sede sociale che all’ampliamento
dell’attività istituzionale. Nel corso dell’esercizio 2004, occorre
senza indugio, adoperarsi per registrare un “nuovo” tasso di crescita
della S.A.S. rilanciando ed ampliando le attività istituzionali.
Ciò sarà possibile recuperando redditività dal
margine da servizi e ponendo in essere un rigoroso processo di contenimento
delle spese.
IL PATRIMONIO NETTO
Come di consueto, nella nota Integrativa vengono riportate informazioni
sul patrimonio netto e sulle passività subordinate. Una visione
complessiva viene così riassunta:
| PATRIMONIO
NETTO |
|
| Capitale
Netto |
98.185 |
| Riserve |
81.998 |
| Utile
dell' Esercizio |
16.332 |
| TOTALE
PATRIMONIO NETTO |
196.515 |
A seguito
delle suddette valutazioni, tenendo anche presente che le voci dell'attivo,
sia globale che a breve termine, sono superiori a quelle del passivo,
possiamo affermare che la situazione finanziaria è equilibrata
con margini, in valore assoluto.
Per il futuro abbiamo approntato un piano di sviluppo del settore informatico,
attraverso l’utilizzo del quale avremo due aspetti importanti che andranno
a modificare i costi da una parte e la produzione dall’altra.
E’ stato operato nel bilancio preventivo 2004 un taglio per le spese:
- Postali,
in quanto intendiamo utilizzare la via telematica per trasmettere
documenti con le Sezioni e le Regioni;
- Del
Presidente e Direttore che nel 2003 sono state quantificate in
€ 28.609,00;
- Dei
Fitti passivi;
- Per
la Partecipazione Weltmeisterschaft;
da sole,
queste quattro voci di fatto ci portano un’economia di € 25.690,00.
Cari soci, vi ringrazio per la pazienza con la quale mi avete ascoltato,
mi auguro di essere stato abbastanza chiaro nell’esporvi le problematiche
che potrebbero verificarsi da domani per la nostra Società. Sono
fiducioso che nella coscienza di ognuno di voi oggi prevalga il senso
vero del sociale e del comune e non il personalismo che, con ogni sua
inutile conseguenza, produce esclusivamente la soddisfazione di chi
per scelta di vita trova nelle controversie e nella menzogna il vivere
quotidiano.
Credo, insieme ai colleghi Consiglieri, che la SAS abbia le potenzialità
e le risorse umane per proiettarsi nel futuro sotto l’aspetto della
moderna e dinamica Società adeguata ai tempi e soprattutto per
la crescita nella selezione zootecnica della razza da Pastore Tedesco.
Modena
li 01.05.04
Il Presidente SAS
Salvatore Furfaro |