RELAZIONE DEL PRESIDENTE



Cari Soci,
siamo così giunti a quello che rappresenta un bivio importante per la futura esistenza della nostra Società Amatori Schäferhunde; oggi decideremo le sorti di oltre mezzo secolo di selezione della razza del cane da Pastore Tedesco.
Intendo tracciare per sommi capi il percorso che ci ha portati all'Assemblea Straordinaria oggi qui riunita.
Quando circa un anno fa fui eletto alla presidenza, insieme ai miei più stretti collaboratori, abbiamo dovuto affrontare con celerità una miriade di problemi radicati nella struttura stessa della nostra Società; per certi aspetti taluni problemi sono stati trascurati da chi mi ha preceduto, pur essendosi egli dedicato con instancabile operosità alla SAS.
Mi sono trovato in brevissimo tempo ad affrontare insieme ai miei colleghi un momento determinante rappresentato dall'approvazione delle modifiche statutarie richieste dall'Enci; siamo riusciti ben presto a proporre le modifiche richieste ed opportunamente le abbiamo adattate alla SAS con l'approvazione dell'ENCI. Tali modifiche in alcuni punti erano e rimangono blindate, pertanto non modificabili: abolizione del voto per posta, norme disciplinari e collegio dei probiviri. Tante sono state le discussioni affrontate in CDN mirate a chiarire nei confronti di una esigua minoranza di Consiglieri, che non vi era alternativa e che necessitava accettarle, pena la perdita del riconoscimento da parte dell'Enci, così come successivamente è avvenuto.
Queste prese di posizione hanno suscitato nei Soci molta confusione, degenerata poi in parte nell'Assemblea di maggio 2004 in un ulteriore "astensionismo" andato poco oltre quello fisiologico, determinando così il non raggiungimento del quorum. Inoltre, alcune altre modifiche tese a migliorare l'aspetto Societario e a renderlo più moderno, snello e proiettato nel futuro, sono state erroneamente e in maniera inopportuna strumentalizzate da parte di una esigua minoranza, che ha professato l'astensionismo al voto nell'Assemblea del maggio 2004.
Nel riproporle all'Enci ed oggi a Voi, il Consiglio Direttivo ha comunque tenuto conto delle osservazioni mosse da quella parte di soci che ritenne di non votare all'assemblea 2004 a causa di alcuni articoli che furono equivocati e strumentalizzati; in base a ciò li abbiamo opportunamente modificati seguendo le indicazioni di voi Soci e le disposizioni dell'Enci:
· art. 1: riguardante la sede è stato stabilito "l'associazione ha sede in Modena o Provincia"; non era nostra intenzione spostare la sede in altra città ma volevamo solo dare un'impostazione moderna alla nostra Società, senza precludere alcuna possibilità in futuro ad un'eventuale donazione o ad altro.
· Art. 2: riguardante l'associazione con l'Enci, abbiamo modificato in "…si propone di associarsi all'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) ecc…"; non era nostra intenzione spersonalizzare la SAS, bensì collaborare con l'Enci per essere tenuti in considerazione da quest'ultima, come del resto sta avvenendo. A tal proposito, proprio a dimostrazione di quelli che sono i rapporti ENCI-SAS, Vi comunico che due nostri Soci e Giudici sono stati eletti nel Comitato Giudici ENCI, e altri due nel Comitato Prove ENCI, cosa mai avvenuta nella storia della SAS. Inoltre, il rapporto con l'ENCI e la considerazione che questa ha della nostra Società, nonostante la perdita del riconoscimento, ci ha consentito di organizzare mediante il Comitato costituito ad hoc, i Campionati Sociali, 11 Raduni, 26 Prove di Lavoro, 13 Prove di Selezione e 15 Prove di Resistenza.
· Art. 11: riguardante l'Assemblea dei Soci e la possibilità di voto. Questo articolo rientra in quelli inderogabili, "….è abolito il voto per posta ed ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe in Assemblea…"; è necessario dare la possibilità a tutti di partecipare alle Assemblee. Posta questa modifica, difficilmente in futuro sarà possibile raggiungere numeri elevati di partecipanti, è nostro obbligo comunque provarci rendendo tutto il più semplice possibile ai soci, pertanto, questo articolo ha determinato la modifica dell'art. 13.
· Art 13: riguardante la convocazione dell'Assemblea, è stato modificato in "…l'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno in Roma o Provincia… e quella straordinaria in Roma o Provincia…ecc…"; per un'ulteriore forma di democrazia e al fine di dare pari possibilità ai Soci che vi vogliano partecipare, considerando che Roma è centrale e logisticamente più adatta ed equidistante da tutte le Regioni d'Italia.
· Art 28: riguardante "le norme disciplinari e il collegio dei Probiviri"; rappresenta un altro di quegli articoli non modificabili in quanto regole imposte dal regolamento ENCI ai soci collettivi riconosciuti. A mio avviso rappresenta un'ulteriore forma di garanzia e di democrazia della Società nei riguardi dei Soci i quali, dopo l'approvazione del nuovo statuto, potranno avvalersi nella rappresentazione e nella difesa dei propri diritti e doveri di un organo superiore di giudizio, rappresentato dalla Commissione di disciplina di seconda istanza dell'Enci, e non più soltanto della Magistratura Ordinaria. Inoltre i provvedimenti disciplinari emessi dalla SAS saranno altresì adottati dall'Enci e viceversa.
Sostanzialmente sono queste le osservazioni oggetto di strumentalizzazione e di equivoco rivolte da alcuni Soci nella precedente presentazione all'Assemblea delle modifiche statutarie.
Credo di essere stato abbastanza chiaro nell'illustrarVi le modifiche e le motivazioni. Proprio per evitare quanto si è verificato nel maggio 2004 e per meglio illustrare ai soci lo Statuto proposto, il CDN ha deliberato di tenere una serie di riunioni regionali ed io, nonostante i miei molteplici impegni e obblighi verso la mia famiglia, mi sono preso l'onere di tenere le stesse in quasi tutte le Regioni d'Italia. Nel corso di questi incontri con i responsabili Sezionali e Regionali ed alcuni Soci, si è discusso a lungo sulle modifiche, scritte tenendo conto delle osservazioni emerse nella presentazione di maggio 2004.
Ho avuto modo in queste riunioni di raccogliere suggerimenti e lamentele, oltre a tante manifestazioni di consenso e di affetto.
Cari Soci, sono coincise molte cose nell'anno appena trascorso che hanno determinato alcuni cambiamenti, alcuni talvolta radicali, ma credo giustificati se i cambiamenti volgono al miglioramento dell'organizzazione e della razza.
Le conseguenze della mancata approvazione delle modifiche statutarie (maggio 2004), sono state, tra le tante, l'annullamento dei raduni e di buona parte delle prove; ciò ha causato non poche difficoltà in quei Soci che credono fermamente nello scopo effettivo della selezione della razza e che rifiutano quei falsi "personalismi" che niente hanno di cinofilia.
Il tempo ha purtroppo dimostrato che le tante inesattezze divulgate, riguardanti il prosieguo delle manifestazioni e delle prove con il supporto e il riconoscimento della WUSV era ed è non veritiero; infatti, in occasione della riunione WUSV di settembre a Karlsruhe è stato ribadito che "…non sarà riconosciuta dalla WUSV la società speciale del pastore tedesco che abbia perso il riconoscimento del Kennel club della Nazione di appartenenza…".
Nel corso degli incontri fatti di recente sono stati messi in rilievo da Soci alcuni aspetti riguardanti la vita sociale, che mi hanno portato a fare delle riflessioni, delle quali voglio renderVi partecipi; la Dirigenza della SAS che mi onoro di rappresentare ha inteso dare sin da subito alla nostra Società una nuova immagine ed impulsi diversi, abbiamo dichiarato i nostri intendimenti con molta chiarezza, abbiamo voluto definire i ruoli e gli spazi entro i quali ognuno di noi a qualsiasi livello deve muoversi, abbiamo creduto e crediamo nella possibilità di migliorare il nostro allevamento.
E' chiaro che per raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati bisogna, intanto crederci e soprattutto necessita che ognuno faccia la propria parte con intelligenza, con dedizione e con rispetto. Proprio in conseguenza agli incontri avuti, tutte le richieste fattemi dai Soci troveranno opportunità di discussione ed eventualmente di applicazione e modifiche in CDN, e per garantire un giusto cammino alla nostra Società sarà un mio preciso impegno far si che nella stessa regni l'armonia e la collaborazione.
Sono noti a tutti Voi i risultati che negli ultimi anni l'allevamento italiano riscuote nel panorama Internazionale della cinofilia; tutto questo perché il nostro modo di vedere, di gestire e di indirizzo di selezione della razza prevarica il personale e mira esclusivamente al miglioramento del Pastore Tedesco.
Avete sentito parlare in più occasioni le precedenti Dirigenze che si sarebbe voluto trovare una nuova e dignitosa Sede per gli uffici della nostra Società, noi lo sforzo l'abbiamo fatto. Da qualche giorno abbiamo consegnato una splendida e moderna sede alle nostre impiegate, abbiamo realizzato importanti sale di rappresentanza oltre ad una adeguata disposizione logistica per una corretta gestione degli uffici e del trattamento dei dati ad esso riservati. Siamo giunti a questo traguardo con il grande impegno di Luigi Bertin e di Loris Zironi che hanno curato tutti gli aspetti tecnici, operativi, economici e spesso anche manuali per la realizzazione di questa importante opera, a loro rivolgo il mio personale riconoscimento oltre al ringraziamento da parte di tutti i Soci.
Abbiamo avuto di recente le dimissioni del Consigliere Paparella, al quale porgo il ringraziamento mio e di tutto il CDN per l'opera prestata. Con lui ho avuto modo di discutere a lungo nell'intento di convincerlo a ritirare le dimissioni, ma le stesse sono state irrevocabili per cui il Consiglio non ha potuto che prenderne atto arrivando ad oggi con all'odg la elezione di un consigliere. Tuttavia, nella lettera di dimissioni il socio Paparella evidenzia la disponibilità a collaborare per l'approvazione delle modifiche oggi poste alla Vs attenzione perché private di alcune parti a suo tempo da esso contestate.
Come potete ben notare questa Dirigenza non riconosce nel suo modo di gestire la "menzogna", ma opera nella massima trasparenza e nella piena democrazia, spinta esclusivamente dall'interesse per la selezione della razza in ossequio alle vigenti norme statutarie entro e non oltre le quali intende muoversi.
Cari Soci è inevitabile che per migliorare è necessario modificare ed in taluni casi tagliare i rami che non portano frutti, ciò non significa che questa dirigenza si voglia schierare contro qualcuno, anzi, credo che il nostro operato logistico e tecnico sia rivolto unicamente alla difesa del Socio e naturalmente della razza contro chi attraverso questa mira a profitti personali.
Come ho riferito in più occasioni, come Presidente, per l'impegno ed il tempo che dedico alla Società, vorrei essere ricordato in futuro come qualcuno che ha contribuito alla proiezione della nostra Società verso le alte sfere della cinofilia Internazionale e non, come chi ha distrutto ciò che è stato costruito in oltre mezzo secolo di storia sulla selezione del Pastore Tedesco in Italia.
Vi ringrazio per l'attenzione prestata.

Modena, lì 18.01.2005

Il Presidente S.A.S.
Salvatore Furfaro